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BUONA VISIONE e NAVIGAZIONE
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19 marzo 2013

UN FIORE AL MESE - MARZO: la VIOLA


Con questo sesto video, prosegue il tema, a cadenza mensile,

che ogni mese descrive un fiore presente nelle campagne

o nei giardini di Busnago e dintorni.



Il fiore di questo mese di febbraio è la:
  
VIOLA
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Nel linguaggio dei fiori la Viola, timida e soave è il simbolo dell'amore romantico ed anche dell'umiltà e della modestia.

La viola è sempre stata uno dei fiori più apprezzati da tutti i popoli e in tutti i tempi. sia per l'aspetto estetico sia per il suo delicato profumo. infatti molti poeti l'hanno esaltato e inserito nelle proprie opere come uno dei fiori più belli e delicati ed altrettanto ricorrente è la rappresentazione del fiore in dipinti e decorazioni perché pur nella sua semplicità, infonde all'osservatore uno strano fascino.

Gli antichi romani e le popolazioni arabe erano solite aggiungere alle bevande fiori di viola oppure estratti della stessa al fine di rendere più delicata e gradevole la consumazione ed ancor oggi molti pasticceri la usano per decorazioni candite su torte e pasticcini ed anche in vini aromatici e i gourmet d'alta classe in particolari ricette gastronomiche.
Ma famoso è soprattutto l'utilizzo dei suoi petali per ottenere profumi, raffinate essenze ed olii. E' accertato che da tempo grandi maestri profumieri con straordinarie mescolanze e mediante accurate distillazioni ne intensificano il profumo e rendono preziosa la sua estrazione.

Gli Inglesi fin dal Medioevo avevano una particolare predilezione per questo fiore. Quando Josèphine Beauharnais incontrò Napoleone gli donò proprio un mazzetto di Viole mammole che adornavano le sue vesti. Napoleone adotto questo fiore anche per l'amante Maria Walewska. I Bonapartisti ne fecero poi il loro fiore simbolo, contrapponendolo al giglio dei Borboni.


In medicina la viola del pensiero viene usata in infuso o in decotto, in caso di malattie cutanee croniche: l'acne, gli eczemi, i foruncoli e la psoriasi. Ha un'azione curativa anche per i disturbi delle vie respiratorie.

letteratura e mitologia:Una leggenda narra che Zeus, che aveva dovuto trasformare una sua amante, Io, in una giovenca, le aveva poi creato un fiore per nutrirsi, la Viola mammola.


Il 22 marzo si celebrava il culto in nome di Attis nella Roma Imperiale. Era il giorno della viola, infatti, si trasportava in processione un tronco di pino adornato di viole. L'eroe della viola è colui che si sacrifica per trasformarsi in questo fiore. Si narra che i cavalieri della tavola rotonda consultassero le viole per conoscere il loro destino. La Viola del pensiero chiamata dai francesi pensèe, divenne, nel "sogno di una notte di mezza estate" di Shakespeare, la chiave di tutta la commedia.
(notizie "spigolate" nella rete).
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LA VIOLETTA E LA FARFALLA
 Una vorta, ‘na Farfalla
mezza nera e mezza gialla,
se posò su la Viola
senza manco salutalla,
senza dije ‘na parola.
La Viola, dispiacente
d’esse tanto trascurata,
je lo disse chiaramente:
- Quanto sei maleducata!
M’hai pijato gnente gnente
Per un piede d’insalata?
Io so’ er fiore più grazzioso,
più odoroso de ‘sto monno,
so’ ciumaca e nun ce poso,
so’ carina e m’annisconno.
Nun m’importa de ‘sta accanto
a l’ortica e a la cicoria:
nun me preme, io nun ciò boria:
so’ modesta e me ne vanto!
Se so’ fresca, per un sòrdo
vado in mano a le signore;
appassita, so’ un ricordo;
secca, curo er raffreddore…
Prima o poi so’ sempre quella,
sempre bella, sempre bona:
piacio all’ommini e a le donne,
a qualunque sia persona.
Tu, d’artronne, sei ‘na bestia,
nun capischi certe cose… -
La Farfalla j’arispose:
- Accidenti, che modestia!
 (Trilussa)

22 febbraio 2013

UN FIORE AL MESE - FEBBRAIO: La PRIMULA


Con questo quinto video, prosegue il tema, a cadenza mensile,

che ogni mese descrive un fiore presente nelle campagne

o nei giardini di Busnago e dintorni.



Il fiore di questo mese di febbraio è la:  
PRIMULA.
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Nel linguaggio dei fiori la Primula simboleggia l'amicizia nascente o il primo amore; può anche essere associata alla giovinezza. La Primula è il fiore ideale da regalare ad una cara amica..

Cresce spontanea e rigogliosa nelle zone di montagna e ha i fiori di numerosissimi colori, il nome deriva dal latino primus per indicare la precocità di fioritura che avviene subito dopo la scomparsa della neve, quando nei prati comincia a comparire l'erba.

Questo fiore simboleggia proprio la stagione in cui sboccia ed è considerato il simbolo di rinascita e rinnovamento.

Secondo una vecchia storia, tanto tempo fa ci fu un anno in cui l’inverno fu particolarmente freddo e lungo. Tutti gli animali della foresta aspettavano con impazienza la primavera con i suoi primi tepori, ma l’inverno, che era diventato vecchio e sordo, non voleva proprio andarsene.

Gli animali cominciarono ad insistere affinché se ne andasse per lasciare posto alla primavera.
L’inverno, offeso per il fatto che tutti gli animali preferivano la primavera a lui, promise vendetta: chiamò il gelo e la tempesta e ordinò loro di nascondersi. Quando sarebbe arrivata la primavera avrebbero dovuto spingerla dentro una grotta.
La primavera arrivò puntuale, ma fu fermata dalla tempesta che la spinse all’interno della grotta, mentre il gelo formò una spessa barriera di ghiaccio per intrappolarla.
Una
lepre aveva visto tutto e corse a raccontarlo agli altri animali. Tutti insieme si rivolsero al sole, amico della primavera, per chiedere consiglio su come liberarla dalla grotta.

Il sole si avvicinò ad un ruscello che scorreva vicino alla grotta e improvvisamente, dove lui era passato, spuntarono le Primule.
Il sole ordinò agli animali di portare quei fiori nella grotta.
Gli animali obbedirono e non appena le
Primule furono all’interno della grotta, il ghiaccio si sciolse.

La primavera fu libera di uscire e alla sua comparsa tutti gli animali iniziarono a festeggiare allegramente.
L’inverno, sconfitto,
fuggì via insieme al gelo e alla tempesta.
Da allora, ogni anno, le
Primule annunciano l’arrivo della primavera.


 (Notizie "spigolate" dalla rete).
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Come tanti altri fiori anche la Primula ha ispirato molti poeti. 
La poesia che segue è stata scritta dalla Poetessa 
  Ada Negri.

Primule
Sbocciano al tenue sole
di marzo ed al tepor de' primi venti,
folte, a mazzi, più larghe e più ridenti
de le viole.
Pei campi e su le rive,
a piè de' tronchi, ovunque, aprono a bere
aria e luce anelando di piacere, le bocche vive.
E son tutti esultanza
per esse i colli; ed io le colgo a piene
mani, mentre mi cantan per le vene
sangue e speranza
.

 
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12 febbraio 2013

BUSNAGO-CARNEVALE IERI E OGGI 1988/2013

C'era una volta a Busnago...
 
... Carnevale 1988 
.
Il trenino del Belgioioso.

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Busnago 10 febbraio
Alcuni momenti del carnevale Busnaghese del 2013
(solo la partenza del corteo)

30 gennaio 2013

UN FIORE AL MESE - GENNAIO: GELSOMINO DI SAN GIUSEPPE



Con questo quarto video, prosegue il tema, a cadenza mensile,
che ogni mese descrive un fiore presente nelle campagne
o nei giardini di Busnago e dintorni.

Il fiore di questo mese di gennaio è il:
GELSOMINO GIALLO DI SAN GIUSEPPE

Il gelsomino giallo di San. Giuseppe, è originario della Cina. Questa pianta è comunque conosciuta nel nostro Paese da molto tempo, la sua prima apparizione risale infatti alla metà del 1500, a seguito dell’introduzione da parte del navigatore Vasco de Gama. Una pianta che fu subito cara alle donne, alle quali il Gelsomino, nel linguaggio dei fiori, parlava d’amore: una fama destinata a durare anche nei secoli successivi. A questa notorietà concorsero largamente anche i poeti, ed in modo speciale i poeti orientali. Tuttavia anche un filosofo occidentale Teofilo Gauthier si servì del fiore di questa pianta per esporre il concetto filosofico di un’umanità che anela sempre a mutare, sempre compiaciuta di un ordine inaspettato e nuovo alle cose del mondo.
E’ chiamato Gelsomino nudo, Gelsomino d’inverno, Gelsomino di san Giuseppe, non ha profumo, non teme né il freddo né il gelo. E’ un arbusto molto rustico, perenne, a foglie caduche, dal portamento parzialmente strisciante, presenta rami sottili, ritti e rigidi con foglie trifogliate, lucide e di consistenza cuoiosa color verde scuro. La fioritura è invernale, molto ornamentale, formata da piccoli fiorellini giallo brillante, solitari o riuniti in mazzetti.
Questa pianta tende a crescere abbondantemente e può raggiungere anche i due metri di altezza; si consiglia di potarlo spesso dopo la fioritura e, ogni due o tre anni, procedere ad un rinnovo completo degli steli recidendoli a una ventina di cm dalla base.
Vista la capacità di sviluppo il gelsomino di San Giuseppe può essere utilizzato sia come tappezzante strisciante sia come rampicante se addossato ad una apposita struttura.
I rami ricadenti spesso radicano spontaneamente. In questo caso possono essere staccati dalla pianta madre e ricollocati a dimora.
le piante in pieno sole fioriscono copiosamente, mentre quelle all'ombra tendono a produrre più foglie.
(Notizie "spigolate" dalla rete).

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Busnago 12 febbraio 2013 la nevicata


19 gennaio 2013

BUSNAGO - CONCERTO DI NATALE 2012


Busnago 23 Dicembre 2012
nella sala polifunzionale dell'oratorio,

CORPO BANDISTICO MUSICALE
ORATORIO S. LUIGI
BUSNAGO

presenta:

C O N C E R T O  D I  N A T A L E  2 0 1 2
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Tra il pubblico, un'Eminenza particolare...
Il video che segue, documenta alcuni momenti della serata.


31 dicembre 2012

UN FIORE AL MESE - DICEMBRE: L'AGRIFOGLIO


Con questo terzo video, prosegue il tema, a cadenza mensile,
che ogni mese descrive un fiore presente nelle campagne
o nei giardini di Busnago e dintorni.

Il fiore di questo mese di dicembre è:
L'AGRIFOGLIO.

SIGNIFICATO DELL'AGRIFOGLIO: Eternità, Aggressività, Forza e Resistenza.
 L'Agrifoglio è una pianta sempreverde. Si può presentare come un arbusto, alberello od albero. Allo stato spontaneo può arrivare ad una altezza di 20 m, mentre se coltivato come arbusto non supera i 4-5 metri. 
I fiori sono di colore bianco, odorosi, e sbocciano verso la fine dell’estate. In autunno la pianta femminile si copre di frutti decorativi rossi o gialli a seconda delle varietà, che permangono per lungo tempo e che caratterizzano la pianta.
I Druidi lo usavano per cacciare gli spiriti maligni; Plinio il Vecchio, nel primo secolo A.C., consigliava di piantarlo vicino alla porta di casa, per proteggerla dalla perfidia dei malvagi. In molti paesi del Nord, nel Medioevo, si pensava che questa pianta fosse dotata di un potere superiore a quello degli aggressori e la capacità di proteggere dalle intemperie nelle lunghe notti buie in inverno. 
L’agrifoglio ha conservato il significato di eternità e aggressività, date le sue foglie pungenti. E’ usato per addobbare la casa durante il periodo natalizio, fa spesso parte di “scacciaguai”. 
Esiste anche una particolare varietà di agrifoglio e cioè quello sudamericano, Matè, che ha foglie poco spinose dalle quali, una volta essiccate e tostate, si ricava un ottimo infuso eccitante.
Si  narra che in Irlanda durante le festività natalizie, fosse l’unica pianta che anche le famiglie più povere potessero permettersi per decorare le proprie abitazioni. Proprio per questa ragione tra le piante di Natale, l’agrifoglio è storicamente quella più amata.
Quando Colombo scoprì l'America, trovò che gli indiani tenevano in gran conto le piante di agrifoglio; se ne fregiavano come di un distintivo di coraggio durante le battaglie; ne piantavano arbusti davanti alle capanne per tenere lontano gli spiriti maligni, bevevano decotti di foglie e di bacche per acquistare forza. Alcune tribù adoperavano il legno bianco e duro dell'agrifoglio per foggiare le impugnature delle loro armi.

Usi medicinali: Contiene saponine, la xantina teobromina e un pigmento giallo, l'ilexantinaOggigiorno l'agrifoglio viene usato raramente in fitoterapia per via della sua tossicità, ma presenta proprietà diuretiche, febbrifughe e lassative.  Ha inoltre un effetto simile a quello della serotonina.


  • Il decotto delle giovani radici raccolte in autunno è diuretico.
  • Il decotto e il vino medicato della corteccia raccolta in qualunque periodo dell'anno vantano proprietà febbrifughe.
  • L'infuso delle foglie raccolte prima della fioritura e fatte essiccare all'ombra ha proprietà calmanti, febbrifughe e curative dell'itterizia, contiene tra le altre sostanze la ilicina.
  • I frutti raccolti a maturazione da ottobre a dicembre e fatti essiccare al calore hanno azione purgativa.
Tossicità: Il contenuto di ilicina contribuisce a rendere l'agrifoglio tossico per gli esseri umani poiché irrita lo stomaco e l'intestino, e altri componenti lo rendono dannoso per il sistema nervoso e per il cuore. L'ingestione di appena venti bacche può essere mortale per un adulto.
(Notizie "spigolate" dalla rete).
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Con questa pianta-fiore di dicembre, e  il video che segue,
auguro a tutti i visitatori e gli amici di questo blog*
un felice e sereno 2 0 1 3
* Dalla "nascita" (aprile 2012) ad oggi le visite a questo blog sono state: 
1150 con 2300 pagine viste. 
Per tutto questo... 1150 volte GRAZIE!
 (gianni dip)



22 dicembre 2012

BUSNAGO 1988: c'era una volta... IL CONCORSO PRESEPI

Il presente post, documenta un evento di 24 anni fa.
Nel periodo prenatalizio di quell'anno, l'amministrazione comunale di Busnago, 
promosse un concorso di presepi indirizzato a tutti i cittadini busnaghesi.
In un giorno prestabilito, una piccola commissione, guidata dal sindaco di allora  
Angelo Vimercate, 
si recò nelle case dei busnaghesi, che avevano aderito al concorso, 
per visionare e fotografare i relativi presepi.

Considerando l'occasione imperdibile, chiesi e ottenni di affiancarmi alla suddetta commissione per filmare i presepi e alcune persone nelle loro case.
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Per 24 anni, il vecchio filmato ha "dormito" sonni tranquilli in una cassetta VHS, fino a qualche giorno fa, nel quale è stato "estratto" e assemblato in due video che pubblico qui sotto.
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Il primo video documenta i vari presepi in concorso.
Il secondo video documenta vari momenti della premiazione che si è svolta qualche giorno dopo.
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Trattandosi di un vecchio filmato realizzato con un mezzo amatoriale ed "estratto" da cassetta a nastro VHS, la qualità delle immagini risente di  tali condizioni. 
Approfitto dell'occasione per augurare
 a tutti gli amici e visitatori del blog
un
FELICE NATALE 2012
(gianni dip)
 
Buona visione


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LA PREMIAZIONE DEI CONCORRENTI

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  NOTE:

Se qualcuno “ripreso” in questo video  NON volesse “apparire” può scrivere a:
gianni3dipa@teletu.it
Indicando la posizione (in minuti e secondi) della sequenza da eliminare.
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Chi volesse il file del filmato può chiederlo (a costo zero)
scrivendo allo stesso indirizzo di cui sopra.

9 dicembre 2012

CORO S. ANNA-2012


Busnago 7 dicembre 2012
In occasione della festività dell'Immacolata Concezione
 il CORO S. ANNA 
esegue un concerto di brani dedicati alla figura 
di MARIA.
Organista: Carluccio Mattavelli
Oboe: Angelo Stucchi
Flauto:       Fabricio Malaquias
Dirige il Coro:   Sandra De Tuglie
Baritono:           Francesco Riillo.
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 Se qualche amico del Coro S. Anna volesse comunicarmi i nomi 
dei componenti del Coro stesso,
con piacere li pubblicherei in questo post.
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I due video che seguono, documentano 
una sintesi dell'evento.
Mi scuso per la bassa qualità delle immagini, ma
dati i "poveri" mezzi di cui dispongo e le condizioni di luce non ottimali,
non si poteva pretendere di più.
Ho anche abusato di qualche "effetto speciale"per  rendere la visione dei video più "leggera" 
e per sopperire in parte alla bassa qualità di cui sopra. 
buona visione

SECONDA PARTE

4 dicembre 2012

SCÆNICI74-ASSEMBLEA CONDOMINIALE

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COMPAGNIA TEATRALE SCÆNICI74 BUSNAGO
ASSEMBLEA CONDOMINIALE di Gérard Darier
Assemblea condominiale è una messa in scena delle bassezze a cui si può arrivare fra vicini di casa.Con le ferite ancora aperte per la riunione precedente ma chiamati nuovamente a far valere i propri diritti, questa volta non la faranno passare liscia al musicista omosessuale proprietario del quarto piano. Sfodereranno i canini sul minutaggio della luce nelle scale, la puzza del ristorante cinese, l’installazione di quel maledetto ascensore che pure servirebbe, ma la darebbe vinta all'anziano professore in
pensione...
Se non avete mai partecipato ad una di queste frizzanti serate tra inquilini arbitrate da un amministratore, è ora di entrare nella mischia. Se un brivido vi corre ancora su per la schiena ripensando agli occhi iniettati di sangue del dirimpettaio tanto gentile che avete visto tramutarsi in una belva nell'ultimo incontro, è l'occasione giusta per sedare i rancori e riderci su, guardando da fuori la rappresentazione di un grottesco quotidiano capace di aprire squarci di cattiveria insospettabili che in un attimo possono trasformarsi in momenti di grande gioia comune.
Nella sua apparente leggerezza, il testo di Gerard Darier (tra ipiù apprezzati drammaturghi contemporanei della scena parigina) racconta il vissuto di tutti i giorni evidenziandone i paradossi, sottolineandone i vizi e castigandone i costumi dietro la maschera del sorriso con un finale degno del delirio raccontato.
Il ritmo serrato della piéce confonde, diverte e coinvolge a tal punto il pubblico da far venire il dubbio di partecipare realmente alla riunione.
E' tradotto in italiano da Antonella Questa.
In seconda convocazione, Vi aspettiamo il 15 dicembre alle 21
oppure il 16 dicembre alle 15
nel teatro dell’ ORATORIO S. LUIGI di Busnago
Sono presenti alla riunione:
La sig.na Cristina Lamberti (Barbara Chirico), amministratrice.
Il sig. Sergio Vignoli (Angelo Colombo), idraulico e suo amante.
Il sig. Parigi (Emilio Ripamonti), professore in pensione. E' qui per l'ascensore.
La sig.ra Sonia Vignoli (Rosalinda Stucchi), casalinga, moglie dell'idraulico: il potere è
nei millesimi!
Filippo Ricci (Tino Ripamonti) musicista, omosessuale. Colpevole di possedere un
intero piano.
Irene Zampelli (Rosalinda Confalonieri), parrucchiera. La madre è appena scomparsa e il cane…non sta meglio.
In scena la Compagnia Teatrale Scaenici74 di Busnago con il supporto tecnico di Franco Porta e la Regia di Patrizia Vergani

20 novembre 2012

UN FIORE AL MESE - NOVEMBRE: IL CRISANTEMO

Con questo secondo video, prosegue il tema, a cadenza mensile,
che ogni mese descrive un fiore presente nelle campagne
o nei giardini di Busnago e dintorni.

Il fiore di questo mese di novembre è il:
CRISANTEMO

In nome “crisantemo” significa “fiore d’oro”. Per noi, è un fiore che si usa portare nelle tombe dei nostri cari defunti, ma nella cultura orientale e anglosassone invece, questo è il fiore della gioia, della vitalità e della pace. In diversi paesi orientali (Cina Giappone) il crisantemo viene utilizzato anche nei matrimoni; in Inghilterra viene regalato in occasione di una nascita. In Giappone è il fiore nazionale.
Nel linguaggio dei fiori, regalare un crisantemo tra il 12 e il 18 novembre, vuol dire farsi ricordare. Regalarlo tra il 26 novembre e il 2 dicembre serve per creare un legame.
A parte usi e costumi collegati al crisantemo, rimane il fatto che questo è un bellissimo fiore che esprime tutta la sua bellezza nelle centinaia di varietà che lo rappresentano.
Il sottostante video è un mio piccolo personale omaggio al fiore di Novembre.
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9 novembre 2012

BUSNAGO 2012 COMMEMORAZIONE 4 NOVEMBRE



Anche quest'anno a Busnago, in una atmosfera triste, piovigginosa e suggestiva, si è svolta la manifestazione per commemorare l'anniversario della fine della prima guerra mondiale e per ricordare i caduti nelle ultime due guerre.

All'evento hanno partecipato diverse associazioni e cittadini Busnaghesi.

Tino Ripamonti, in rappresentanza dell'Associazione Alpini di Busnago, ha letto
 "LA PREGHIERA DELL'ALPINO"
 
Il Sindaco di Busnago, Danilo Quadri ha letto il discorso commemorativo.

La banda musicale di Busnago ha accompagnato, con brani appropriati, tutti i momenti della giornata.
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 Personalmente ho molto apprezzato la sensibilità dell’amministrazione comunale, che ha fatto restaurare le targhe del monumento ai caduti, rendendo leggibili i nomi dei nostri giovani Martiri Busnaghesi.
Il video che segue documenta alcuni momenti della manifestazione.

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A beneficio di chi non era presente, pubblico il testo integrale del discorso del 
Sindaco di Busnago Danilo Quadri:
Il 4 novembre siamo chiamati a celebrare e ricordare una triplice ricorrenza: l'anniversario della Vittoria che, decretando la fine della Prima Guerra Mondiale, portò al conclusivo ricongiungimento con l'Italia di ogni sua parte, il giorno dell'Unità nazionale finalmente conseguita e consolidata, e la Festa delle Forze Armate.

Oggi è anche l’occasione per testimoniare sostegno ai nostri militari impegnati in missioni all’estero e ricordare quanti di loro sono caduti (ultimo il nostro Ragazzo, il nostro Alpino Tiziano Chierotti) nel nome di ideali - quali la pace, la libertà e la democrazia - veri e vivi caposaldo della nostra Costituzione.

Il 4 novembre rappresenta per tutti noi un appuntamento con un dovere morale: quello, nel memoria del dramma e della tragedia rappresentata dalla Prima Guerra Mondiale, di fornire il proprio contributo alla costruzione di una società, anzi di una Comunità, giusta fondata sulla pace, sulla solidarietà e sul rispetto reciproco, di una Comunità capace di rifiutare ogni forma di violenza, ogni strumento di vessazione, di prevaricazione e di oppressione.

La Grande Guerra con i suoi tragici numeri ci invita ad una necessaria presa di coscienza sull’inutilità dei conflitti, sull’inutilità delle vittorie intrise di sangue.

Più di nove milioni di soldati, marinai e aviatori (di cui circa seicentocinquantamila Italiani) caduti; circa dieci milioni di civili morti a seguito della militarizzazione della vita quotidiana, che portò alle occupazioni nemiche ed ai bombardamenti, agli stenti ed malattie che dilagarono mentre infuriavano le ostilità; oltre ventun milioni (di cui circa un milione gli Italiani) i feriti.

Fu un’inutile strage, uno spaventoso massacro, una spietata carneficina, un immenso e doloroso sacrificio umano - richiesto in particolar modo ai giovani, a volte poco più che ragazzi, e alle loro famiglie - in cui le sofferenze, i lutti ed il dolore non distinsero i vincitori dai vinti.

Anche Busnago fornì il suo triste ed inutile tributo in termini di vite umane: infatti si contarono ben trentaquattro soldati busnaghesi morti: un numero tragicamente elevato per un Paese che allora aveva millenovecento abitanti.

Il sacrificio di tanti, anzi di troppi uomini (alpini, marinai, fanti) e di troppe donne (mamme, mogli, figlie, sorelle, fidanzate), rappresenta una mesta e disperata lezione che mantiene e conserverà sempre la sua attualità e che mai si potrà confinare unicamente nei libri di storia, così da condannarla all’oblio: una lezione viva e valida per tutte le generazioni, anche future, che ci deve spronare all’impegno quotidiano per evitare che drammatiche ed analoghe esperienze possano ripetersi.

Il valore e la portata del 4 novembre si sostanziano nelle ricerca ininterrotta e nella strenua difesa di quegli ideali morali e giuridici su cui debbono fondarsi e reggersi le Comunità per poter essere definite “civili”: libertà, pace, democrazia, solidarietà, integrazione, fratellanza, confronto, tolleranza, rispetto per gli altri a qualunque razza, fede religiosa, nazionalità o ceto sociale appartengano.

La guerra e le diverse forme in cui si declina, quali egoismo, violenza e sopraffazione, non rappresentano e non rappresenteranno mai un rimedio, ma costituiscono e costituiranno sempre un male che quotidianamente, anche e soprattutto con i nostri atteggiamenti e con le nostre scelte di vita, dobbiamo allontanare e contrastare.

Oggi deve unirci non già il ricordo di una “guerra vittoriosa”, ma il consapevole ed intimo convincimento che l’unica vera “Vittoria”, da festeggiare, prende il nome di pace, di democrazia, di libertà e di uguaglianza.

La “Vittoria” di tutti i giorni deve essere il rifiuto incondizionato della guerra e dei suoi orrori e l’accettazione dell’impegno a promuovere e difendere la Pace.

28 ottobre 2012

AUTO MOTO D'EPOCA E AUTOMEZZI IN MINIATURA TELECOMANDATI

Lo scorso luglio, a Busnago,
il 
"Gruppo Amatoriale Modellismo & Collezionismo"
"Lorenzo Cucci"
La gelateria "gli elfi" di Busnago
hanno organizzato una mostra d'auto e moto d'epoca,
con alcune dimostrazioni di automezzi in miniatura e telecomandati.

Per una serie di priorità e coincideze negative, solo ora riesco a pubblicare il seguente video
che documenta i vari momenti della giornata.
 
(buona visione)

25 ottobre 2012

UN FIORE AL MESE - OTTOBRE: TOPINAMBUR

.
 .
Con il video che segue, vorrei iniziare un tema, a cadenza mensile,
che ogni mese descriva un fiore presente nelle campagne
o nei giardini di Busnago e dintorni.

Il fiore di questo mese di ottobre è il:

T O P I N A M B U R

(Buona visione)
 
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Per chi non lo sapesse, il tubero (o rizoma) di questa pianta è commetibile
e si può cucinare in diversi modi.
Quelle che seguono sono alcune immagini e link di ricette "pescate" nella rete.
(per leggere la ricetta cliccare sul titolo della stessa)
-BUON APPETITO!-
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